L'importanza degli screening visivi nel metodo stazzi
Visual snow, stress visivo, fotosensibilità e sindrome di irlen e meccanismi visuomotori implicati nel trattamento della dislessia visiva e della disprassia visiva (dcd)
Descrizione del corso
La Dislessia evolutiva rappresenta un disturbo complesso dell’apprendimento, la cui eziopatogenesi è stata interpretata nel tempo attraverso diversi modelli teorici, ciascuno dei quali mette in evidenza specifici fattori neurofunzionali coinvolti nel processo di lettura. La letteratura scientifica ha progressivamente ampliato la prospettiva interpretativa, passando da modelli monofattoriali a visioni integrative, in cui aspetti linguistici, sensoriali, motori e attentivi risultano profondamente interconnessi. Viene proposta una rassegna delle principali teorie eziopatogenetiche della Dislessia evolutiva, con particolare attenzione all’ipotesi fonologica e uditiva, all’ipotesi cerebellare, all’ipotesi visiva, ai modelli legati allo stress visivo (Sindrome di Meares-Irlen) e, infine, alla Teoria Magnocellulare. Quest’ultima assume un ruolo centrale nell’interpretazione neurovisiva del disturbo, evidenziando come alterazioni nei sistemi deputati alla percezione del movimento, al timing visivo e all’attenzione spaziale possano influenzare in modo significativo l’efficienza della lettura.
In questa prospettiva, la lettura non viene considerata esclusivamente come un atto linguistico, ma come una funzione visuomotoria complessa, che richiede l’integrazione di processi percettivi, oculomotori, attentivi e cognitivi. Approfondisce quindi il contributo dell’ortottista nella comprensione della Dislessia, focalizzandosi sui meccanismi visuomotori implicati nella lettura.
Vengono analizzati in modo specifico i movimenti oculari, fondamentali per la scansione del testo, la stabilità della fissazione e la corretta successione delle saccadi, e la coordinazione binoculare, indispensabile per garantire una visione singola, stabile ed efficiente durante il compito di lettura. Alterazioni in questi meccanismi possono determinare un aumento del carico attentivo, una riduzione della fluidità e un affaticamento precoce, frequentemente riscontrati nei soggetti dislessici.
La sezione dedicata alle alterazioni visuomotorie e visual stress nei dislessici approfondisce le anomalie dei movimenti oculomotori e della visione binoculare, interpretandole come fattori neurofunzionali che contribuiscono alla difficoltà di automatizzazione della lettura. In particolare, le disfunzioni del sistema magnocellulare vengono considerate un possibile substrato comune in grado di spiegare la co-occorrenza di instabilità oculomotoria, deficit attentivi e difficoltà di integrazione visuomotoria.
All’interno del Metodo Stazzi, questi elementi vengono letti in una chiave neurofunzionale e operativa, ponendo l’accento sull’importanza dello screening visivo ortottico Metodo Stazzi e sulla possibilità di interventi di riabilitazione visiva mirati, orientati al potenziamento dei meccanismi visuomotori e dell’efficienza del sistema magnocellulare. Tale approccio consente di affiancare il trattamento tradizionale della Dislessia con interventi che agiscono sui prerequisiti neurovisivi della lettura, favorendo una maggiore integrazione tra percezione, attenzione e azione
Il corso è accreditato ECM per tutte le discipline sanitarie, rendendolo fruibile e utile a una vasta gamma di professionisti interessati alla riabilitazione visiva e all’intervento nei disturbi dell’apprendimento.
Dettagli del corso
A chi è rivolto questo corso online
Questo corso è rivolto a tutte le professioni e discipline sanitarie.
Requisiti e materiale
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La prova di apprendimento potrà essere effettuata al termine del corso, dopo aver seguito le lezioni.
La prova di apprendimento consisterà in un questionario composto da 150 domande a risposta multipla con 4 possibilità di risposta di cui una sola giusta.
La soglia di superamento prevista è del 75%. E' prevista una doppia randomizzazione delle domande.
SONO POSSIBILI 5 TENTATIVI
Obiettivi formativi
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